
L’aumento della lunghezza migliora la capacità di carico dei veicoli, che passa a 37 pallet, ovvero 4 in più rispetto alla configurazione attuale standard.
L'aumento della lunghezza degli autoarticolati da 16,5 a 18 metri arriva, infatti, dopo dodici anni di sperimentazione, da quando nel 2009 il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e Anfia, hanno avviato il Progetto Diciotto. Lo scopo della sperimentazione era di analizzare nella quotidianità l’impiego dei complessi veicolari composti da una combinazione trattore-semirimorchio con lunghezza complessiva di 18 metri rispetto a un convoglio standard, valutandone poi i vantaggi in termini di esercizio e convenienza economica e di ottimizzazione logistica, e accertarne quindi guidabilità, manovrabilità, stabilità e sicurezza.

Nel corso di questi anni, i dati di monitoraggio della sperimentazione hanno dato ottimi risultati, evidenziando un altissimo gradimento di impiego da parte degli utilizzatori dei 330 long vehicle circolanti, che ne hanno apprezzato gli evidenti vantaggi in termini di ottimizzazione del servizio.
Un contributo a una mobilità più sostenibile
"Il riconoscimento normativo della circolazione dei complessi veicolari a 18 metri, è la naturale conclusione del Progetto Diciotto di cui Anfia è promotore e nel quale, con i suoi associati, ha sempre creduto, visti gli ottimi risultati in termini di sicurezza stradale e di ottimizzazione dei flussi logistici evidenziati nel corso degli oltre dieci anni di sperimentazione – ha dichiarato Andrea Zambon Bertoja, presidente della Sezione Rimorchi di Anfia.
La circolazione dei veicoli da 18 metri a livello nazionale, nel rispetto dei limiti della Direttiva 96/53/CE, darà un contributo fondamentale alla razionalizzazione dei flussi logistici, con conseguenti impatti positivi sulla riduzione del numero dei veicoli sulle strade e sulla riduzione delle emissioni, rappresentando un enorme aiuto alla promozione della mobilità sostenibile nel nostro Paese.